domenica 6 settembre 2009

Un noleggio costosissimo. Raccolta rifiuti: il buco in bilancio, errori e stranezze.

Questa lettera di Massimo De Bernardi (nella foto) è stata pubblicata su Il Monferrato di venerdì 4 settembre 2009 con il titolo in oggetto.


Casale M.to 02/09/2009
Gent.mo Direttore /Spett.le Redazione
La lettera del Dott. Bellistri ( Sindaco di Terruggia) sulla “Questione Rifiuti” pubblicata lo scorso venerdì dal vs. giornale, impone giustamente ulteriori osservazioni e riflessioni. Nella sua lunga e condivisibile lettera più volte il Dott. Bellistri parla di competenza e trasparenza per tutti gli attori coinvolti nella questione rifiuti,…. Beh, se molti dubbi posso averli sulla competenza ,di sicuro sino ad ora non si è agito con trasparenza verso i cittadini che poi sono gli utenti/clienti di un servizio gestito dai “fornitori” CCR e Cosmo. Parlando di trasparenza verso i cittadini ad esempio sarebbe interessante capire almeno ora a 3 anni dalla”presentazione” del progetto come mai si sia scelto di noleggiare i cassonetti per 5 anni con una spesa doppia rispetto al loro semplice acquisto( di solito il noleggio ha costi sempre inferiori rispetto all’acquisto di un bene!),trasparenza vuol dire anche informare la popolazione sulle reali percentuali di raccolta differenziata ottenuta e per “ reali” si intende ad esempio quante tonnellate di carta/plastica/vetro si sono raccolte in un anno e quante tonnellate ,suddivise nei vari materiali, sono state effettivamente vendute per il necessario recupero e trasformazione,il depliant della Regione Piemonte riferito al 2006 che indica percentuali di vendita superiori al 90% del materiale raccolto non è assolutamente credibile!),trasparenza vuol dire anche per Cosmo creare una “Carta dei Servizi” che ad oggi nessuno ha ancora visto, questo sempre per un corretto rapporto verso i cittadini che sono i veri clienti che pagano il servizio. Sempre il dott. Bellistri cita ovviamente e con buon senso anche diverse altre iniziative ad esempio di Customer e di Benchmarking , iniziative ben conosciute in qualsiasi azienda e nell’area milanese dove abitualmente opera il Sindaco di Terruggia, di fatto completamente sconosciute nel nostro territorio monferrino e soprattutto a Casale. A Casale ci si è limitati a far vedere il solito”bucolico” filmato e a mollare i cassonetti davanti ai condomini,gli stessi abitanti hanno dovuto a volte erroneamente posizionarli nei cortili, molti contenitori ostruiscono passi carrai,sono sotto i balconi e finestre,davanti a prese dell’aria e contatori di gas e luce…addirittura in qualche garage! A Casale non c’è alcun monitoraggio,informazione e controllo sull’effettivo conferimento dei rifiuti cosa che invece avviene in tutte le altre “normali” città, non c’è alcun controllo o monitoraggio anche sul lavaggio dei contenitori che per legge e Regolamento Regionale deve avvenire almeno 4 volte all’anno per l’organico e indifferenziato (forse l’invasione dei topi di questi mesi oltre al caldo ha qualche altra ragione certamente più appetibile per i roditori…). Ora si legge che la nuova Amministrazione cambierà tutto il sistema di raccolta rifiuti con la riduzione del porta a porta e il ricorso alle isole interrate. Come semplice cittadino che paga il servizio raccolta rifiuti mi domando e chiedo ai diretti interessati : ma anziché arrivare a questo punto in cui si dovrà cambiare modalità di gestione raccolta perché i costi non sono più sostenibili, non era possibile analizzare preventivamente e meglio i costi e le difficoltà del sistema porta a porta ( non è vero che con il porta a porta a Casale si poteva arrivare alla determinazione puntuale della TIA- tassa igiene ambientale- per ogni singola utenza, si sarebbe comunque pagato ad intero condominio)? Perché non si sono mai ascoltate le opinioni, le proposte dei tanti,tra cui anche il Coordinamento Provinciale “Sì differenziare- No porta a porta”? La nostra città è oggi più pulita e più presentabile?
Non si potevano analizzare meglio le realtà di comuni a noi vicini, ad esempio Alessandria dove la municipalizzata Amiu con il porta a porta ha un “buco” in bilancio di svariati milioni di euro?Non si poteva fare anche a Casale città, nei dovuti e corretti modi, un tipo di raccolta meno dispendiosa ma ugualmente efficace come sta avvenendo nelle frazioni S.Germano, Popolo, Terranova e in tutti gli altri paesi monferrini? Certamente se chi paga sono sempre gli stessi( gli utenti/cittadini) e mai chi ha causato tutti i danni ( politici/dirigenti ecc.) non si arriverà da nessuna parte! L’invito alla nuova Amministrazione è di informare bene la popolazione casalese su tutte la azioni che verranno intraprese e sul perché di certe modifiche, se non si arriverà alla gestione trasparente e competente auspicata anche dal Dott. Bellistri, se non ci sarà un maggiore e convincente coinvolgimento della popolazione qualsiasi sistema anche nuovo non potrà funzionare.
Sempre a disposizione per ogni chiarimento/confronto e ringraziando per l’eventuale pubblicazione..
Cordiali saluti!
Massimo De Bernardi
Casale M.to 02/09/2009

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