Gent.mo Direttore e Spett.le Redazione,
a seguito degli ultimi avvenimenti ed alle notizie riportate dal vostro e da altri giornali locali, chiediamo gentilmente spazio per portare alcune osservazioni e spunti di riflessione sull’argomento Gestione Rifiuti. La passata Amministrazione di centrosinistra era stata criticata per la mancanza di dialogo e condivisione delle scelte di gestione rifiuti( troppe deleghe decisionali a nostro parere erano state date al CCR e al suo Presidente ),ora con l’Amministrazione di centrodestra assistiamo alla stessa mancanza di dialogo e di informazione alla popolazione interessata. Dopo il “caldo” Consiglio Comunale del 18 ottobre e a seguito dell’Ordine del Giorno presentato dalla Lista Civica Nuove Frontiere si pensava e sperava in un cambiamento di rotta da parte della nuova Amministrazione ma tutto ciò non sta avvenendo. Ora in riferimento alle nuove progettazioni e cambiamenti della gestione rifiuti( Ecobank e isole seminterrate ) come cittadini è necessario porre alcune osservazioni e riflessioni :
1) Il Presidente di Cosmo Fabrizio Amatelli “sottolinea che i costi per far funzionare il servizio di gestione delle isole seminterrate e degli Ecobank sono tutti da valutare e da trattare con il Comune”. Le buste con la gara d’appalto degli Ecobank verranno aperte il 15 dicembre 2010.
2) Visionando sui giornali la mappa del Centro Storico e del previsto posizionamento delle isole seminterrate si nota che sono previste solo 4 su 10 isole entro i “confini” del Centro storico , tutto ciò comporterà disagi ai cittadini che dovranno percorrere in alcuni casi alcune centinaia di metri per poter conferire i rifiuti.
3) Non si comprende perché è stata scelta la tipologia di isola seminterrata certamente più invasiva e con maggior impatto visivo delle isole completamente interrate ( per far capire bene di cosa parliamo vi alleghiamo foto di come potrebbe diventare Piazza Castello con le seminterrate e come si presenta invece l’area di Firenze davanti alla stupenda chiesa di S.Maria Novella con isole interrate ). Da nostre informazioni i costi economici di acquisto e gestione tra una tipologia o l’altra potrebbero equivalere.
4) L’Ecobank e la prevista isola seminterrata posizionata dietro all’edicola e al chiosco di informazioni turistiche porterà un inevitabile aumento del traffico automobilistico e di movimento di persone con sacchi di bottiglie , lattine e rifiuti vari in un’area di parcheggio a pagamento a ridosso del Centro Storico,( sono previsti conferimenti di 5/6.000 bottiglie e lattine giornaliere ) proviamo a pensare alle mattinate in cui c’è mercato o che “spettacolo” potrebbe presentarsi ai turisti che parcheggiano in Piazza Castello , vera porta d’ingresso per il Centro Storico. Il buon senso e il buon gusto dicono di non posizionare isole seminterrate in prossimità del Teatro settecentesco, insistendo non vorremmo che si creassero situazioni simili al posizionamento delle famose”palle” di granito in via Saffi o della fontana in via Lanza poi sradicata in tutta fretta. Alessandria ha posizionato l’Ecobank nel piazzale di un supermercato.
5) Verrà fatta una gara d’appalto per la fornitura degli Ecobank. In merito sarebbe utile conoscere quante aziende producono tale manufatto. Ovviamente si da per scontato che chi ha formulato il Progetto, abbia evidenziato all’interno del medesimo delle caratteristiche costruttive comuni a tutte le aziende produttrici proprio per dare la possibilità a più aziende di partecipare ( il costo totale previsto per le 3 postazioni supera i 350.000 €,metà dell’importo sarà pagato dalla Regione Piemonte il resto dal Comune, è giusto rilevare che con € 350.000 si potevano acquistare almeno7/ 8 isole interrate).Gli Ecobank per ora sono installati solo in Piemonte . Alessandria e Valenza hanno un solo Ecobank installato,le prossime installazioni avverranno a Casale , Venaria e Candelo ,questo sistema svolge funzioni educative e di marketing per incentivare e motivare la raccolta delle bottiglie di plastica e delle lattine che devono essere conferite intere, non può certamente sostituirsi ai sistemi completi di raccolta differenziata della plastica. In contemporanea agli scavi per l’Ecobank verranno effettuati gli scavi anche per le isole seminterrate come se si fosse già deciso quale tipologia costruttiva verrà adottata. L’appalto per le isole seminterrate avverrà solo nel 2011.
Per quanto sopraesposto l’Associazione Nuove Frontiere invita ancora una volta l’Amministrazione Comunale e l’Assessore all’Ambiente Vito De Luca ad organizzare incontri e confronti pubblici ed informativi con tutta la popolazione interessata, se in passato sono stati commessi degli errori noi cittadini/utenti non vorremmo che si ripetessero anche in futuro,non vogliamo ulteriori sorprese o pagare nuovi aumenti della Tarsu/Tia causati da errate scelte tecniche o false aspettative. Il confronto e l’informazione devono essere fatti in modo preventivo e trasparente soprattutto vogliamo che la gestione dei rifiuti non sia solo determinata da un “Piano De Luca” così come è stato definito dai giornali ma sia un piano studiato con accortezza e condiviso da tutta la città, è necessario confrontarsi sul progetto globale e sui cambiamenti che si vogliono adottare, i casalesi vogliono sapere quali saranno i nuovi investimenti, quali le nuove aspettative di raccolta differenziata, quali i costi di gestione e le tariffe che nei prossimi anni pagheranno i cittadini e tutte le attività produttive della nostra città.
Ringraziando per l’attenzione e per l’eventuale pubblicazione siamo sempre disponibili ad ogni confronto e porgiamo
Cordiali saluti
Massimo De Bernardi
Per il Consiglio Direttivo
Associazione Nuove Frontiere per la Difesa e il Rilancio di Casale e del Monferrato
Casale Monferrato 23/11/2010
domenica 5 dicembre 2010
giovedì 2 dicembre 2010
Stasera il forum di Nuove Frontiere. Si parlerà di provincia federata, tarsu, futuro del tribunale e della caserma Bixio
L'Avv. Giancarlo Curti, fondatore e Presidente Onorario dell'Associazione Nuove Frontiere.Fonte: Casale News http://www.casalenews.it/index
2 Dicembre 2010 – CASALE Monferrato
È fissato per questa sera, giovedì 2 dicembre, alle 21, presso l’hotel Candiani, il nuovo forum dell’associazione Nuove Frontiere. In questo appuntamento, annunciano gli organizzatori, si parlerà della Provincia Federata con Vercelli, “presupposto perché Casale Monferrato non muoia come città di certo rilievo”, della Tarsu e gestione rifiuti (situazione attuale ed iniziative di Nuove Frontiere), dell’ordine del giorno della lista civica e discusso in consiglio comunale riguardante il futuro della Nino Bixio, del futuro del tribunale di Casale Monferrato e della Università Popolare.
giovedì 4 novembre 2010
Nuove Frontiere sui rifiuti: 'Perché non si applica lo stesso sistema in uso nei paesi?'
Fonte: Casale News http://www.casalenews.it
Lungo e articolato intervento della lista civica nel dibattito politico su differenziata, porta a porta, tarsu e tia
4 Novembre 2010 – CASALE – Il dibattito politico su rifiuti, raccolta differenziata, porta a porta, tarsu e tia, prosegue senza sosta. Pubblichiamo il lungo intervento della lista civica Nuove Frontiere, firmato dal componente del consiglio direttivo Massimo De Bernardi, in cui si ribadisce la contrarietà al porta a porta pur comprendendo l’esigenza di differenziare e ci si chiede come mai a Casale non si applichi lo stesso sistema di raccolta in funzione nei paesi e in alcune frazioni.
“Crediamo sia utile ricordare ancora una volta – scrive De Bernardi – che la raccolta differenziata (da non confondere con il metodo di raccolta “porta a porta”!) sia necessaria ed utile, detto questo vogliamo ribadire che ogni cittadino, ogni famiglia, ogni azienda deve differenziare bene i rifiuti a casa propria e non ha nessuna importanza se poi si conferiscono i rifiuti nel cassonetto stradale, nel cassonetto del “porta a porta” o nelle isole ecologiche semi o interrate!”.
“Non si comprende ad esempio – prosegue De Bernardi – perché il “porta a porta” debba essere considerato da alcuni “ di sinistra” o le isole ecologiche interrate debbano essere considerate “di destra” tutto ciò è una aberrazione (l’ennesima!) della contrapposizione ideologica tra i due schieramenti politici, tutto ciò avviene anche sulla gestione dei rifiuti, sarebbe opportuno liberarci da pregiudizi e false ideologie ed analizzare questo ed altri problemi solo da un punto di vista tecnico dell’efficienza, efficacia, economicità e trasparenza così come richiesto dalle normative in materia sia nazionali che europee”.
“Resta da capire perché in Italia non esista una unica normativa nazionale sulle metodologie di raccolta rifiuti, basta analizzare quanto avviene nella provincia di Alessandria per vedere che a Valenza, Novi, Tortona, Casale, nella stessa Alessandria il metodo di raccolta cambia e quando cambia il “colore” del partito che governa una città a volte cambia anche il metodo di raccolta rifiuti”.
“Possiamo dire che il metodo “porta a porta” è efficiente, efficace e soprattutto economico? Certamente a Casale Monferrato tutto ciò non è avvenuto e le ultime “sorprese” con un aumento dei costi dal 2006 della raccolta rifiuti di circa il 40% lo confermano,resta da capire perché in altre realtà i costi alle utenze sono diminuiti e a Casale invece negli ultimi anni sono aumentati in modo esponenziale, il “porta a porta” è stato un metodo imposto dalla passata amministrazione, non c’è stata condivisione con la popolazione e ancora oggi restano problematiche aperte di igienicità quali il mancato lavaggio dei contenitori, probabilmente si è dato ascolto a qualche fuorviante progetto di consulenti tecnici e soprattutto dal punto di vista economico i risultati sono stati in grande parte disattesi se si pensa che nel 2006 si era previsto di ottenere circa 600mila euro di utili dalla vendita dei prodotti della raccolta differenziata ed il dato 2009 invece conferma che gli importi relativi al Comune di Casale per la vendita di carta/cartone, vetro, plastica, ferro e alluminio, batterie al piombo ecc. sono stati di 244mila circa a cui devono essere sottratti 205mila euro quale spesa di smaltimento per l’organico…..restano solo 39mila euro a fronte di una spesa di costo complessivo di raccolta e gestione rifiuti prevista nel 2010 di 6.890mila euro!”.
“Che fare allora ? La situazione del centro storico è sotto gli occhi di tutti ed è evidente oggi (come lo era per molti già 4 anni fa!) che in questa zona non si può tecnicamente effettuare il “porta a porta”, per chi ha poca memoria occorre ricordare che nonostante le promesse fatte a suo tempo dal sindaco Mascarino e dal presidente CCR Spinoglio di introdurre il porta a porta spinto anche nel centro storico di Casale tale ipotesi veniva di fatto stoppata dall’assessore provinciale all’Ambiente Sandalo il quale dichiarava testualmente sui giornali ai primi di giugno 2008: “Via i cassonetti dai centri storici!”.
“Strano che oggi ci si dimentichi di questi fatti e da parte di qualche partito di centrosinistra ci si chieda perché non si fa il porta a porta anche in centro o che senso hanno le isole ecologiche interrate quando già allora si pensava alla loro introduzione nei centri storici”.
“Riteniamo comunque che oggi occorra fare una pausa di riflessione e che la nuova amministrazione di centrodestra debba analizzare bene i pro e i contro di una nuova rivoluzione o cambiamento totale sulla gestione dei rifiuti, i previsti e radicali progetti comportano nuovi investimenti per altri 4 milioni di euro e tali costi ricadranno nei prossimi anni sempre sulle spalle degli utenti casalesi (cittadini, commercianti, attività produttive ecc. )”.
“Non si comprende perché sin dall’inizio non si sia preso in esame anche per la città di Casale Monferrato il metodo integrato di raccolta rifiuti più economico e meno invasivo delle proprietà private, il metodo attualmente in vigore in tutti i paesi del comprensorio gestito dal CCR (oltre 40mila abitanti!) e nelle frazioni di Casale (Popolo, Terranova, San Germano …) e cioè la raccolta stradale per carta, plastica e vetro e raccolta domiciliare per organico ed indifferenziato, tale metodo tra l’altro secondo i dati diffusi negli scorsi anni dava risultati in percentuale di raccolta differenziata migliori di quelli ottenuti a Casale”.
“Nei prossimi anni resta anche da risolvere il problema della tariffazione puntuale, tutto ciò dovrà avvenire nel passaggio definitivo da TARSU a TIA (tariffa di igiene ambientale), con l’attuale metodo porta a porta e con i cassonetti condominiali tutto ciò non potrà avvenire (e lo si sapeva fin dal 2006!), è necessario introdurre metodi di misurazione puntuale ad utenza a svuotamento o a peso del conferimento del rifiuto indifferenziato (quest’ultima soluzione pare tecnicamente più costosa e complicata da ottenersi), anche in questo caso senza la dovuta informazione e formazione alla popolazione è prevedibile una certa e significativa “migrazione” dei rifiuti con il rischio di un aumento incivile delle discariche selvagge”.
“La TIA comunque comporterà ulteriori aumenti di costi, inutile negarlo o creare false aspettative. La nostra Associazione vista la delicatezza e importanza delle tematiche ambientali che interessano tutta la popolazione chiede alla attuale amministrazione e al sindaco Demezzi di aprire un confronto anche tramite assemblee pubbliche ed informare in maniera puntuale e trasparente tutta la cittadinanza sui nuovi progetti e costi di gestione attesi per la raccolta rifiuti prevista per i prossimi anni, tutto ciò sino ad ora non è avvenuto, l’aumento spropositato della Tarsu per alcune famiglie e categorie con costi più che raddoppiati crea inevitabili malumori ,vibrate proteste da parte degli utenti , queste proteste dei semplici cittadini, dei ristoratori e pizzaioli ad esempio sono giustificabili e condivisibili anche da parte nostra, continuando su questa strada senza il necessario confronto coi cittadini la nuova amministrazione corre il rischio di commettere gli stessi errori avvenuti in passato!".
"Comunicazione, confronto e trasparenza questo è quello che chiede la nostra Associazione e la stragrande maggioranza dei cittadini casalesi”.
mercoledì 4 agosto 2010
domenica 25 luglio 2010
Il Sindaco di Casale esprime un freddo distacco iperprudenziale sulla proposta di provincia federata con Vercelli
Il PdL cui appartiene il sindaco di Casale Monferrato Giorgio Demezzi, nel novembre del 2007 all'Hotel Candiani aveva organizzato un convegno per promuovere la proposta di provincia federata Casale - Vercelli, cui aveva partecipato l'On. Roberto Rosso e tutti i vertici locali del partito, che avevano manifestato adesione, in alcuni casi entusiastica. Oggi che sono al potere hanno cambiato parere. Dobbiamo desumere che quel convegno era solo uno spot elettorale?
venerdì 16 luglio 2010
Replica di Nuove Frontiere a seguito del comunicato stampa del Sindaco Giorgio Demezzi sulla provincia federata
L’Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato a seguito del comunicato stampa del Sindaco Giorgio Demezzi sull’argomento Provincia Federata si vede anch’essa costretta a replicare.
Egregio Sindaco della città di Casale Monferrato,
abbiamo evidenziato nel suo ultimo comunicato polemiche inutili, ironia, battute e reminiscenze goliardiche in tema di giochi adolescenziali. Ci rammarica molto che nel suo comunicato si evidenzia la “tecnica del ridicolizzare”, tecnica in voga, amata e usata quando non si hanno argomentazioni e spesso utilizzata dai suoi tradizionali antagonisti politici!
Casale Monferrato in questo delicato momento ha necessità di non sprecare più tempo, la perdita dell’ASL casalese, degli uffici centrali dalla Agenzia delle Entrate, il timore della soppressione del nostro Tribunale, Imprenditori che scelgono altre città per il loro sviluppo sono alcuni degli argomenti che ci spingono ancora di più a trattare il tema del Progetto Co- Provincia con Vercelli con la dovuta e necessaria serietà.
Nel suo comunicato, signor Sindaco, pensavamo di trovare un programma ben delineato nel quale si evidenziavano le tappe per arrivare a concretizzare il progetto di Casale Monferrato Provincia con Vercelli!
Quindi argomenti da discutere con gli altri Sindaci del Territorio, riunioni con le associazioni di categoria e professionali, assemblee pubbliche in cui spiegare concretamente il progetto e ovviamente provvedere a pubblicizzare quanto più possibile le riunioni tecniche con le Istituzioni Vercellesi. Tutto questo ed altro con la Passione di essere cittadino di Casale Monferrato ancor prima di essere espressione di un partito!
L’Associazione Nuove Frontiere si è prefissata fin dalla sua nascita il compito di tentare di far uscire Casale Monferrato dalla sua generale e perdurante situazione critica; il progetto della Co- Provincia a nostro parere e di molti altri cittadini casalesi è sicuramente la soluzione! Lavorare per la città, per il suo sviluppo, per la sua crescita implica necessariamente affiancare volontariamente in alcune fasi l’Amministrazione riconoscendone il compito decisionale ma contemporaneamente avere la certezza che il governo della propria città ascolti, condivida e assuma delle decisioni. Credere in un progetto è l’elemento fondamentale per la sua realizzazione. Questo vale anche per il recupero della nostra ASL, per la Linea ferroviaria Casale Monferrato - Milano, per il recupero della Bixio con l’inserimento della Corte d’Appello, per il Progetto Casale Capitale del Monferrato, per la gestione del Turismo del Monferrato etcc……
Percorrere in modo deciso un progetto condividendolo con i cittadini evidenzierà proprio in quei cittadini la certezza di essere guidati da chi ci crede ed ha passione, ovvero da un Leader, se poi quel progetto non dovesse andare a buon fine nessuno, diciamo nessuno potrebbe recriminare proprio perché è la città intera che vi ha partecipato,con l’obiettivo degli interessi generali per tutto il territorio e abbandonando i particolarismi! ( l’esperienza insegna che se comunque c’è vero impegno, tutti i progetti vanno a buon fine )
Caro Sindaco, la sua prudenza e la sua concertazione rivolta a poche persone a nostro avviso e in tutta franchezza non daranno risultati se non quello di dilatare i tempi consentendo probabilmente gli ultimi “espropri Alessandrini” verso il territorio di Casale Monferrato e il probabile ricongiungimento di Biella a Vercelli con la conseguente perdita di “peso geografico/politico/economico” nell’eventuale tardiva partecipazione di Casale Monferrato alla costituenda nuova provincia Vercelli/Biella /Casale Monferrato. Casale Monferrato ha necessità assoluta di avere certezze e risposte in tempi rapidi, lei Signor Sindaco ha l’opportunità storica di far tornare Casale Monferrato al suo ruolo, non temporeggi più, i progetti di Casale Monferrato sono impegnativi e hanno bisogno di tempo per la loro realizzazione, ecco quindi che è indispensabile un accelerazione, termine da non confondere con impulsività.
Con la speranza che la nostra replica venga interpretata come partecipazione attiva e propositiva, invitiamo tutti a partecipare al futuro di Casale Monferrato con ENTUSIASMO, GRINTA e SERIETA’.
Sempre pronti a contribuire volontariamente per la nostra Casale Monferrato, la salutiamo cordialmente.
Il Presidente e l’Esecutivo dell’Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
Egregio Sindaco della città di Casale Monferrato,
abbiamo evidenziato nel suo ultimo comunicato polemiche inutili, ironia, battute e reminiscenze goliardiche in tema di giochi adolescenziali. Ci rammarica molto che nel suo comunicato si evidenzia la “tecnica del ridicolizzare”, tecnica in voga, amata e usata quando non si hanno argomentazioni e spesso utilizzata dai suoi tradizionali antagonisti politici!
Casale Monferrato in questo delicato momento ha necessità di non sprecare più tempo, la perdita dell’ASL casalese, degli uffici centrali dalla Agenzia delle Entrate, il timore della soppressione del nostro Tribunale, Imprenditori che scelgono altre città per il loro sviluppo sono alcuni degli argomenti che ci spingono ancora di più a trattare il tema del Progetto Co- Provincia con Vercelli con la dovuta e necessaria serietà.
Nel suo comunicato, signor Sindaco, pensavamo di trovare un programma ben delineato nel quale si evidenziavano le tappe per arrivare a concretizzare il progetto di Casale Monferrato Provincia con Vercelli!
Quindi argomenti da discutere con gli altri Sindaci del Territorio, riunioni con le associazioni di categoria e professionali, assemblee pubbliche in cui spiegare concretamente il progetto e ovviamente provvedere a pubblicizzare quanto più possibile le riunioni tecniche con le Istituzioni Vercellesi. Tutto questo ed altro con la Passione di essere cittadino di Casale Monferrato ancor prima di essere espressione di un partito!
L’Associazione Nuove Frontiere si è prefissata fin dalla sua nascita il compito di tentare di far uscire Casale Monferrato dalla sua generale e perdurante situazione critica; il progetto della Co- Provincia a nostro parere e di molti altri cittadini casalesi è sicuramente la soluzione! Lavorare per la città, per il suo sviluppo, per la sua crescita implica necessariamente affiancare volontariamente in alcune fasi l’Amministrazione riconoscendone il compito decisionale ma contemporaneamente avere la certezza che il governo della propria città ascolti, condivida e assuma delle decisioni. Credere in un progetto è l’elemento fondamentale per la sua realizzazione. Questo vale anche per il recupero della nostra ASL, per la Linea ferroviaria Casale Monferrato - Milano, per il recupero della Bixio con l’inserimento della Corte d’Appello, per il Progetto Casale Capitale del Monferrato, per la gestione del Turismo del Monferrato etcc……
Percorrere in modo deciso un progetto condividendolo con i cittadini evidenzierà proprio in quei cittadini la certezza di essere guidati da chi ci crede ed ha passione, ovvero da un Leader, se poi quel progetto non dovesse andare a buon fine nessuno, diciamo nessuno potrebbe recriminare proprio perché è la città intera che vi ha partecipato,con l’obiettivo degli interessi generali per tutto il territorio e abbandonando i particolarismi! ( l’esperienza insegna che se comunque c’è vero impegno, tutti i progetti vanno a buon fine )
Caro Sindaco, la sua prudenza e la sua concertazione rivolta a poche persone a nostro avviso e in tutta franchezza non daranno risultati se non quello di dilatare i tempi consentendo probabilmente gli ultimi “espropri Alessandrini” verso il territorio di Casale Monferrato e il probabile ricongiungimento di Biella a Vercelli con la conseguente perdita di “peso geografico/politico/economico” nell’eventuale tardiva partecipazione di Casale Monferrato alla costituenda nuova provincia Vercelli/Biella /Casale Monferrato. Casale Monferrato ha necessità assoluta di avere certezze e risposte in tempi rapidi, lei Signor Sindaco ha l’opportunità storica di far tornare Casale Monferrato al suo ruolo, non temporeggi più, i progetti di Casale Monferrato sono impegnativi e hanno bisogno di tempo per la loro realizzazione, ecco quindi che è indispensabile un accelerazione, termine da non confondere con impulsività.
Con la speranza che la nostra replica venga interpretata come partecipazione attiva e propositiva, invitiamo tutti a partecipare al futuro di Casale Monferrato con ENTUSIASMO, GRINTA e SERIETA’.
Sempre pronti a contribuire volontariamente per la nostra Casale Monferrato, la salutiamo cordialmente.
Il Presidente e l’Esecutivo dell’Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
mercoledì 14 luglio 2010
Prime reazioni e commenti politici alla proposta di provincia federata. Risposta al Consigliere Farotto
Lettera aperta ai giornali – Casale Monferrato 13 /07/ 2010
Prendiamo nota con curiosità dei primi commenti “politici “ in merito alla proposta e progetto della provincia federata Casale – Vercelli recentemente presentata insieme a Casale e a Vercelli dalla “Associazione Nuove Frontiere” e dall’Associazione “Noi siamo vercellesi “ . Come in molte proposte avanzate dalla società civile, i Partiti reagiscono in forme o contrarie o incerte e confuse.
Il Consigliere Comunale del PDL Giampiero Farotto parlando al Convegno sulla Provincia Federata Vercelli-Casale Monferrato organizzata all’Hotel Candiani dalla Associazione Nuove Frontiere e quindi con lettera a Casalenews rivolgendosi agli “ amici di Nuove Frontiere “ si pone la domanda :
“ Ma Casale cosa ci guadagna? Quali sarebbero i vantaggi per Casale che ci offrirebbero i vercellesi rispetto alla nostra attuale situazione?”
Pensiamo che il Consigliere Farotto si sia distratto nell’ultimo mese e non sia riuscito a leggere le proposte, le interviste e le dichiarazioni che ad esempio l’Onorevole Roberto Rosso (appartenente incidentalmente allo stesso Partito del Consigliere Farotto ) ha più volte rilasciato ai giornali locali ( casalesi, vercellesi ed alessandrini ). Le proposte concrete sono state quelle di innalzare Casale e il suo territorio a Co – Capoluogo della Provincia Vercelli – Casale Monferrato, con la assegnazione subito di Uffici di assoluto livello provinciale. Noi a differenza del Consigliere Farotto non ci permettiamo di considerare”fuffa” tali proposte: forse non si è ancora capito che per Casale non si tratta di offrirsi al miglior offerente correndo il rischio di fare la fine della “bella Maria”, forse non si è capito che non si tratta semplicemente di”cambiare”provincia passando da Alessandria a Vercelli ( da una padella all’altra come dice Farotto ).
Quando avverrà questo straordinario accordo sulla Provincia Federata - davvero non si riesce neppure ad immaginare che essa non avvenga -,Casale ed il Monferrato diverranno parte importante del nuovo assetto provinciale con Vercelli potendo contare sul “peso” di oltre un terzo degli abitanti dell’intero territorio ( se ad esempio tutto il territorio circoscritto dalla Diocesi di Casale decidesse in tal senso si tratterebbe di oltre 105.000 abitanti ! ) .In sostanza e in sintesi come riportato testualmente dai giornali presenti alle conferenze stampa del 14 giugno e come dichiarato a più voci dai rappresentanti di Nuove Frontiere:
“Questa è l’unica speranza per arrestare il declino e invertire la rotta dopo anni di decadenza ,non entriamo in un’altra provincia, ma diventiamo noi stessi capoluogo di provincia, assieme a Vercelli. Per la nostra città sarebbe un importantissimo innalzamento istituzionale. A volte per trovare una soluzione, ci vuole una rivoluzione, con una Co-Provincia molti servizi ed Enti sarebbero collocati a Casale con benefici per i cittadini e ricadute occupazionali. Una prima ‘ripartizione’ vedrebbe assegnare a Casale l’ASL, la Camera di Commercio e l’Agenzia delle Entrate, naturalmente si tratta solo di un abbozzo, che sarà approfonditamente discusso quando sarà il momento…..”
Queste non sono “fuffe” ma sono proposte straordinariamente importanti per il nostro territorio e per chi si qualifica “ amministratore della nostra città “ come si definisce il Consigliere Farotto, vi è il dovere innanzi tutto di illustrare con entusiasmo e trasparenza alla popolazione del nostro Monferrato l’eccezionale opportunità che si presenta. Se tutto ciò svanisse, le colpe sarebbero facilmente individuabili così come le responsabilità del definitivo affossamento delle speranze del territorio casalese.
Noi di Nuove Frontiere speriamo veramente che tutte le Forze Politiche Casalesi vogliano affrontare questo avvenimento di portata storica con serietà, obiettività e distacco da ogni collegamento alessandrino, analizzando gli enormi vantaggi che da esso ne deriveranno per la nostra comunità casalese e per l’intero Monferrato .
Sempre a disposizione per ogni confronto/chiarimento e ringraziando per l’eventuale pubblicazione …
Cordiali Saluti
Massimo De Bernardi
Consigliere del Direttivo
“Associazione Nuove Frontiere per la difesa e il rilancio di Casale e del Monferrato “
Prendiamo nota con curiosità dei primi commenti “politici “ in merito alla proposta e progetto della provincia federata Casale – Vercelli recentemente presentata insieme a Casale e a Vercelli dalla “Associazione Nuove Frontiere” e dall’Associazione “Noi siamo vercellesi “ . Come in molte proposte avanzate dalla società civile, i Partiti reagiscono in forme o contrarie o incerte e confuse.
Il Consigliere Comunale del PDL Giampiero Farotto parlando al Convegno sulla Provincia Federata Vercelli-Casale Monferrato organizzata all’Hotel Candiani dalla Associazione Nuove Frontiere e quindi con lettera a Casalenews rivolgendosi agli “ amici di Nuove Frontiere “ si pone la domanda :
“ Ma Casale cosa ci guadagna? Quali sarebbero i vantaggi per Casale che ci offrirebbero i vercellesi rispetto alla nostra attuale situazione?”
Pensiamo che il Consigliere Farotto si sia distratto nell’ultimo mese e non sia riuscito a leggere le proposte, le interviste e le dichiarazioni che ad esempio l’Onorevole Roberto Rosso (appartenente incidentalmente allo stesso Partito del Consigliere Farotto ) ha più volte rilasciato ai giornali locali ( casalesi, vercellesi ed alessandrini ). Le proposte concrete sono state quelle di innalzare Casale e il suo territorio a Co – Capoluogo della Provincia Vercelli – Casale Monferrato, con la assegnazione subito di Uffici di assoluto livello provinciale. Noi a differenza del Consigliere Farotto non ci permettiamo di considerare”fuffa” tali proposte: forse non si è ancora capito che per Casale non si tratta di offrirsi al miglior offerente correndo il rischio di fare la fine della “bella Maria”, forse non si è capito che non si tratta semplicemente di”cambiare”provincia passando da Alessandria a Vercelli ( da una padella all’altra come dice Farotto ).
Quando avverrà questo straordinario accordo sulla Provincia Federata - davvero non si riesce neppure ad immaginare che essa non avvenga -,Casale ed il Monferrato diverranno parte importante del nuovo assetto provinciale con Vercelli potendo contare sul “peso” di oltre un terzo degli abitanti dell’intero territorio ( se ad esempio tutto il territorio circoscritto dalla Diocesi di Casale decidesse in tal senso si tratterebbe di oltre 105.000 abitanti ! ) .In sostanza e in sintesi come riportato testualmente dai giornali presenti alle conferenze stampa del 14 giugno e come dichiarato a più voci dai rappresentanti di Nuove Frontiere:
“Questa è l’unica speranza per arrestare il declino e invertire la rotta dopo anni di decadenza ,non entriamo in un’altra provincia, ma diventiamo noi stessi capoluogo di provincia, assieme a Vercelli. Per la nostra città sarebbe un importantissimo innalzamento istituzionale. A volte per trovare una soluzione, ci vuole una rivoluzione, con una Co-Provincia molti servizi ed Enti sarebbero collocati a Casale con benefici per i cittadini e ricadute occupazionali. Una prima ‘ripartizione’ vedrebbe assegnare a Casale l’ASL, la Camera di Commercio e l’Agenzia delle Entrate, naturalmente si tratta solo di un abbozzo, che sarà approfonditamente discusso quando sarà il momento…..”
Queste non sono “fuffe” ma sono proposte straordinariamente importanti per il nostro territorio e per chi si qualifica “ amministratore della nostra città “ come si definisce il Consigliere Farotto, vi è il dovere innanzi tutto di illustrare con entusiasmo e trasparenza alla popolazione del nostro Monferrato l’eccezionale opportunità che si presenta. Se tutto ciò svanisse, le colpe sarebbero facilmente individuabili così come le responsabilità del definitivo affossamento delle speranze del territorio casalese.
Noi di Nuove Frontiere speriamo veramente che tutte le Forze Politiche Casalesi vogliano affrontare questo avvenimento di portata storica con serietà, obiettività e distacco da ogni collegamento alessandrino, analizzando gli enormi vantaggi che da esso ne deriveranno per la nostra comunità casalese e per l’intero Monferrato .
Sempre a disposizione per ogni confronto/chiarimento e ringraziando per l’eventuale pubblicazione …
Cordiali Saluti
Massimo De Bernardi
Consigliere del Direttivo
“Associazione Nuove Frontiere per la difesa e il rilancio di Casale e del Monferrato “
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