venerdì 31 agosto 2012

Articolo de Il Piccolo sull'intervento di De Bernardi sulla messa in sicurezza del fiume Po

Po e messa in sicurezza


Casale | 29/08/2012 — Come tutte le cose in natura anche il letto di un fiume può modificarsi. E le modifiche sono tanto più evidenti se riguardano il Po in un tratto come quello che attraversa Casale e divide la città di Sant’Evasio dal quartiere Oltreponte. Qui, nel corso degli anni via via si è venuta a creare una vera e propria isola, per la precisione davanti alla società Canottieri e a valle del ponte ferroviario. Partendo, anche ma non solo, da queste considerazioni, Massimo De Bernardi, consigliere di Nuove Frontiere torna su uno degli argomenti che da anni è uno tra i suoi cavalli di battaglia (sotto l’aspetto dell’impegno civico). De Bernardi, del resto, ha iniziato ad occuparsi di “res pubblica” in senso lato dopo essere stato alluvionato nel 2000. Fondatore e vice presidente del Calca – Comitato alluvionati del Casalese, ha sempre avuto un particolare occhio di riguardo per le politiche di assetto idrogeologico e di messa in sicurezza delle sponde e del territorio. In una interrogazione richiama un ordine del giorno, approvato il 15 febbraio di due anni orsono dal consiglio comunale all’unanimità, nel quale veniva impegnata l’amministrazione a promuovere una assemblea permanente dei sindaci dei comuni interessati alla sicurezza del territorio

martedì 28 agosto 2012

De Bernardi: 'In autunno torna il rischio idrogeologico, il piano di protezione civile va aggiornato in fretta'

Interrogazione del consigliere comunale di Nuove Frontiere

 
01/03
Massimo De Bernardi, esponente della lista civica Nuove Frontiere, ha presentato un’interrogazione urgente in consiglio comunale (in allegato) sul rischio idrogeologico e sul piano di protezione civile comunale.  "Il caldo torrido di questa estate 2012 – scrive De Bernardi – non può far dimenticare che con le prime piogge anche le nostre zone potrebbero essere nuovamente a rischio, l'aumento spropositato dei fenomeni con copiose precipitazioni cadute in brevissimo tempo non ci può lasciare tranquilli. E' necessario ricordare che l'allarme vissuto lo scorso autunno ha evidenziato alcune lacune nelle strutture istituzionali preposte.
“Non dobbiamo e non possiamo farci cogliere impreparati – prosegue –. Il Piano Comunale di Protezione Civile va aggiornato al più presto (sono anni che lo chiediamo!) e la popolazione interessata va adeguatamente e concretamente informata sulle procedure da adottarsi in caso di emergenza idrogeologica. Con la stessa urgenza è necessario capire quando Aipo e Autorità di Bacino Fiume Po si decideranno a mettere in sicurezza il nostro territorio”. “Siamo sempre più convinti che senza una costante, puntuale e adeguata sollecitazione da parte della nostra Amministrazione Comunale gli Enti preposti alla messa in sicurezza idrogeologica in regime di scarsità di risorse economiche rivolgano l'attenzione verso altri territori. Una concreta attenzione va anche posta verso la normale manutenzione idraulica”.
“Sono evidenti a tutti i sovralluvionamenti createsi davanti alla "Canottieri" appena a monte del ponte stradale di Casale. L'isola attuale che divide in due rami il fiume dimostra l'infondatezza di chi da anni ripete che il fiume si è abbassato (!) (nello stesso tratto di fiume alcuni anni fa sono stati asportati centinaia di migliaia di metri cubi di ghiaia – vedere foto allegate: due foto di oggi e una del 2004/5)”.
“Per assurdo su quest'isola si potrebbe tranquillamente installare in estate un camping comunale per alcune decine di tende! Come è possibile lasciare ancora il fiume in queste condizioni e contemporaneamente concedere concessioni di cave in aperta campagna come a Terranova? Come Lista Civica e nell'interesse della cittadinanza casalese chiediamo risposte e azioni concrete”.

lunedì 27 agosto 2012

Il futuro di Casale e del Monferrato ai tempi della "Spending review"

De Bernardi interroga sui prossimi assetti territoriali. E prospetta un Casalese rivolto verso Asti. Il recente voto del Consiglio provinciale della città di Alfieri
 
Fonte: Alessandria News http://www.alessandrianews.it

E’ agosto ma Massimo De Bernardi non va in ferie, almeno come consigliere comunale. L’esponente della lista civica Nuove Frontiere ha depositato sul tavolo del presidente del consiglio comunale Grazia Bocca una nuova interrogazione. Questa volta riguarda il ruolo di Casale nei nuovi assetti territoriali, anche conseguenti all’approvazione della “Spending review”, diventata ormai legge che, tra gli altri provvedimenti, prevede l’accorpamento di nuove province che saranno riordinate in modo da avere almeno 350mila abitanti ed un territorio di 2500 chilometri quadrati. A questo proposito l’interrogante sottolinea che negli ultimi mesi sono state poste sul tavolo diverse proposte al territorio casalese dalle province limitrofe. In particolare sottolina che “Si parla negli ultimi tempi della volontà da più parti di creare una grande provincia che comprenda buona parte del territorio dell’antico Monferrato aggregando ad esempio la provincia di Asti alle città di Alba, Acqui, Casale Monferrato e Chieri ovviamente con i propri territori circostanti”. Nello specifico l’attenzione di De Bernardi si sofferma su due fatti particolari: innanzitutto il recente voto, unanime, del Consiglio provinciale di Asti di un documento che impegna il presiddente della Provincia di Asti ad “incontrare i presidenti delle Province di Torino, Cuneo e Alessandria, al fine di illustrare la volontà della Provincia di Asti di sentire i sindaci dei Comuni di Langhe, Roero e Monferrato e del Chierese, nonché gli altri soggetti economici ed istituzionali interessati, per valutare l’ipotesi di costituire un'unica Provincia che presenti i requisiti previsti dalla legge”. In secondo luogo le iniziative che partono dall’Astigiano e da Asti in vista dell’Expo 2015 che si terrà a Milano. Di qui le richieste di Nuove Frontiere al sindaco Giorgio Demezzi per sapere perché la città di Casale Monferrato non è stata rappresentata ai recenti incontri sulla prospettiva dell’Expo milanese che si è svolta a Canelli, se e quali contatti ci sono stati con la Provincia di Asti e quali iniziative siano state messe in campo dall’amministrazione in questa direzione.
Spiega Massimo De Bernardi: "Come Lista Civica Nuove Frontiere abbiamo presentato questa interrogazione perchè crediamo che la maggioranza dei cittadini Casalesi desideri capire come intenda procedere e muoversi il Comune di Casale in prospettiva delle importanti ed evidenti a tutti opportunità economiche, turistiche, occupazionali che la nuova aggregazione tra i territori di Monferrato, Langhe e Roero potrebbe offrire. Per fare azioni concrete riteniamo sia necessario però essere "liberi di mente". Troppe volte il nostro territorio casalese ha perso importanti opportunità con il risultato della continua perdita di Istituzioni, Enti e prospettive economiche per tutto il nostro territorio. Se continueremo a "delegare", come di fatto sempre avvenuto, la rappresentazione dei nostri interessi a politici Alessandrini o comunque rappresentati dalla Provincia di Alessandria dobbiamo tutti essere consapevoli della inevitabile fine di ogni nostra aspettativa di rilancio territoriale ed economico. Servono azioni concrete e sollecite, non è possibile discutere in Consiglio Comunale dopo oltre 7 mesi una interrogazione urgente su argomenti talmente importanti come quelli del riordino dei territori piemontesi e delle province.  Il mondo intorno a Casale viaggia a velocità supersonica e non ci aspetta di sicuro, purtroppo da noi c'è forse la tendenza ad occuparsi di "poltrone", "sedie" e "sgabelli" vari perdendo di vista gli interessi importanti per l'intera comunità Casalese e per il nostro Monferrato. E' necessario trovare concretamente ogni rapporto sinergico con il territorio circostante , se pensiamo di muoverci e pensare ad ogni iniziativa solo come singola città non abbiamo ancora capito che non raggiungeremo nessun obbiettivo. Ci aspettiamo un deciso cambio di marcia da tutto il nostro territorio, questa è la nostra speranza e noi lavoreremo per questo."
10/08/2012

venerdì 3 agosto 2012


Provincia di Alessandria
Una promozione vera del Monferrato


di Alberto Riccio

Ho apprezzato molto l’articolo di Giovanni Spinoglio, sindaco di Coniolo, pubblicato sul vostro giornale, edizione del 13 luglio u.s., dal titolo “cari sindaci discutiamo il futuro del Monferrato?” nell’ambito delle politiche del territorio del monferrato casalese.
Articolo pienamente condivisibile, peraltro con spunti e finalità che periodicamente qualcuno ripropone, per poi perdersi o finire in sonno, perché non si è in grado di concretizzare le idee e le belle aspirazioni e quindi gli obiettivi non vengono perseguiti, se non in minima parte ed in misura modesta.
Ad esempio, anche sulla spinta della costituzione del comitato Casale Capitale del Monferrato, annualmente la manifestazione cittadina primaverile, che porta il citato nominativo, è riuscita a coinvolgere un buon numero di comuni monferrini con gazebo, documentazione e prodotti tipici, che pubblicizzano il territorio, i servizi ed i prodotti.
Senz’altro un buon primo risultato, ma occorre andare oltre e porsi obiettivi più qualificanti e continuativi.
Non dobbiamo dimenticare cosa era lo stato del Monferrato (Marchesato prima e Ducato dopo), prima della sua definitiva scomparsa, con l’annessione ai Savoia ai primi del settecento; uno stato sovrano che dialogava in forma autonoma con gli imperi.
Tornando al tema di fondo sul futuro del Monferrato, mi risulta che solo un paio di anni fa sia stato predisposto un progetto costitutivo di un Distretto Turistico Culturale  Interprovinciale del Monferrato.
Una proposta progettuale, di Claudio Martinotti Doria, quale presidente del gruppo Gevam Onlus e coordinatore dell’Accademia Ambientale del Monferrato; si sa che il Claudio Martinotti è, tra l’altro, uno studioso e profondo conoscitore, della storia del Monferrato.
Il progetto, di ampio respiro, tendeva a coinvolgere le cinque province piemontesi, nelle quali per secoli, il Marchesato del Monferrato (poi divenuto Ducato) si estendeva.
Orbene si potrebbe riprendere il progetto (che era stato presentato ad alcuni sindaci e politici locali, ma che era caduto, senza aver avuto un seguito, come peraltro è successo per alcune altre iniziative), migliorarlo ed integrarlo e, magari, inizialmente, ipotizzare di partire, in un ambito territoriale più ristretto il Monferrato casalese, e, successivamente, valutare il progetto in corso d’opera, prima di una sua graduale espansione.
Può essere una proposta, forse una delle poche finora, che potrebbe veramente rilanciare il Monferrato con una unica identità turistico culturale.
Tra l’altro il progetto potrebbe basarsi e trovare l’ausilio delle associazioni e sodalizi culturali locali (l’utilizzo delle risorse della sussidiarietà è fondamentale, per sopravvivere, in periodo di spending review).
Ricordo anche che Massimo Iaretti, aveva a suo tempo lanciato l’idea di riunire e costituire gli stati generali del Monferrato.
Non è escluso che altri sodalizi possano avere altre proposte ed idee per valorizzare il territorio monferrino; se così fosse, è venuto il momento di esternarle e di farsi avanti.
Quanto sopra detto è coerente anche con la stimolante idea di una futura nuova provincia con Asti e Vercelli e Casale capitale (vedasi articolo pubblicato su Il Monferrato del 24/07 u.s.); l’accorpamento con Alessandria priverebbe Asti della sua identità culturale, storica e dei prodotti di eccellenza e guarda caso, molti di questi fattori, sono comuni a Casale.
Visto che su questi accorpamenti territoriali si deve decidere entro agosto, vediamo di non perdere ulteriori treni (ne abbiamo già persi tanti, anche in senso metafisico!) e invitiamo la classe politica locale a farsi parte diligente ed attiva, nel prendere i doverosi contatti istituzionali per essere protagonisti in questa vicenda (il Monferrato casalese raggruppa decina di migliaia di residenti e questi numeri contano per le future aggregazioni).
E’ importante, per il futuro del Monferrato, che finalmente si passi dalle esternazioni e dagli annunci, a fatti concreti.

Alberto Riccio (presidente dell’Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato)

DIGA AD ACQUA FLUENTE

C.AL.CA. Comitato Alluvionati del Casalese   02 agosto   2018 Casale Monferrato (AL)   Oggetto : Osservazioni e comment...