A proposito del gemellaggio tra Mantova e Alessandria
Il presente articolo è stato pubblicato su Il Monferrato del 5 dicembre 2008
Egr. Direttore,
Apprendiamo dal giornale il Monferrato del 21/11/2008 della volontà di costituire il gemellaggio tra Mantova e Alessandria!
Per i lettori vogliamo ricordare che sul Monferrato del 20 gennaio 2006, Massimo Debernardi segnalava al giornale stesso – che ne dava ampio riscontro – l’esistenza di una intera pagina del quotidiano “ La Voce di Mantova “ con uno scritto di Paolo Bertelli del quale è sufficiente leggere questa frase:”” Una proposta si porge ai mantovani ma anche ai casalesi: i tempi non comincerebbero ad essere maturi per un gemellaggio tra le città padane Mantova e Casale nel segno dei Gonzaga? “”
Vogliamo ricordare l’attenzione con la quale anche il Direttore del Monferrato aveva cercato di sottolineare la grandissima importanza nel conseguimento del Progetto Gonzaga : IL GEMELLAGGIO CASALE MONFERRATO E MANTOVA.(all’epoca era presidente del Progetto il Dr. Massimo Iaretti)
Dopo due anni il risultato è che ancora una volta Casale Monferrato è stata espropriata,defraudata e offesa! L’emorragia voluta dai nostri rappresentanti politici di partito è in pieno “ sviluppo”. Infatti il gemellaggio sta avvenendo, ma non fra Casale e Mantova, ma fra la Provincia di Mantova e la Provincia di Alessandria e cioè….Alessandria!
Per memoria, vogliamo ricordare che all’epoca in cui si prospettava il gemellaggio tra Casale Monferrato e Mantova, l’esponente dell’attuale maggioranza l’Assessore Prof. Riccardo Calvo dovendo per necessità commentare il Progetto, evidenziò l’impossibilità per Casale Monferrato di affrontare un così grande impegno economico! In realtà l’aspetto monetario del Progetto era ed è irrilevante rispetto al grande ritorno in chiave economica e di immagine!
All’epoca esistevano ancora l’Ente Manifestazione (oggi frettolosamente liquidata a dispetto dei soci privati ) e la società Mondo: Il Progetto poteva quindi essere gestito inizialmente dalle due società.
E i nostri rappresentanti politici di partito dell’opposizione con il loro assordante silenzio evidentemente hanno concordato!
Quindi ogni volta che la società civile promuove iniziative per la valorizzazione del nostro territorio, vedi anche l’ASL 21 e la Corte d’ Appello, inesorabilmente si abbatte la censura che si manifesta talvolta con inutili fiumi di parole tendenti a confondere e quindi a negare, altre volte con fenomeni di sordità e conseguente mutismo e talvolta anche come nel caso attuale con giustificazioni legate a ridotte risorse economiche! Ancora leggiamo sulla Stampa di Torino del 25/11/2008 della crisi economica in cui tutti i Comuni versano con progetti di risanamento legati alla vendita di beni immobiliare ( a Casale, Palazzo Cova ), poi improvvisamente appaiono progetti mirabolanti : “ventitre milioni di euro per la rotonda di Pozzo S’Evasio”.I commenti sono superflui!
Ricordiamoci sempre e non finiremo mai di dirlo, che tutte le risorse economiche vengono e verranno sempre dal nostro portafoglio!
L’Associazione Nuove Frontiere invita tutti i cittadini di Casale Monferrato a unirsi in questa nuova battaglia contro l’ennesimo sopruso, non possiamo accettare che si realizzi questo ulteriore grave attentato contro l’economia della nostra Città.
Cittadini Casalesi, noi tutti, svegliamoci ed in fretta, contrapposizioni ideologiche e di partito stanno soffocando la nostra Comunità Casalese.
Il Direttivo della Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale Monferrato
Casale Monferrato 26 novembre 2008
venerdì 5 dicembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
Intervento di Nuove Frontiere a proposito del Centro Regionale ... sull'Amianto, con sede a Casale Monferrato
Casale Monferrato 19 novembre 2008
(Lettera pubblicata su Il Monferrato di venerdì 21 novembre 2008)
abbiamo letto con attenzione la cronaca e i commenti in merito alla presentazione, avvenuta venerdì scorso, del “Centro Regionale per la ricerca,la sorveglianza e la prevenzione dei rischi da amianto”. La nostra attenzione si è ben presto trasformata in preoccupazione nell’apprendere che il “Centro di Ricerca ecc.ecc.” in realtà sia una scatola vuota costosa ( delibera di acquisto di € 950.000 per il complesso immobiliare), priva di finanziamenti e perciò impossibilitato a fare ricerca e prevenzione; insomma dopo l’assegnazione della sede legale provinciale dell’ASL, una ulteriore targa, insegna priva di contenuti! Abbiamo letto le solite giustificazioni : “…i soldi sono pochi e non è affatto sicuro che si potranno finanziare progetti di ricerca già in essere o comunque promettenti.” In sostanza come riportato dai cronisti “…per il momento sono disponibili pochissimi fondi e quindi è improbabile che vengano erogati finanziamenti, ma il Centro di Ricerca(?) potrà comunque dare il proprio placet ai progetti promettenti, una sorta di Bollino Blu!” Ogni commento dovrebbe essere superfluo ma qui signori parliamo non di banane o mele ma della vita di migliaia di casalesi! Desidero evidenziare l’indignazione degli associati a Nuove Frontiere e di moltissimi casalesi nell’apprendere che la speranza riposta in un Centro di Ricerca tutto casalese è stata anche in questo caso vanificata. Si sperava che in un Centro di Ricerca tutto casalese contro i rischi e le malattie causate dall’amianto, l’attenzione fosse massima e i finanziamenti adeguati per tentare di risolvere o almeno dare una speranza ai futuri, troppi malati di mesotelioma che ancora avremo, purtroppo, nella nostra città. Dobbiamo ricordare che la presenza massiccia di amianto rende la vita dei casalesi simile ad una “roulette russa”, molti nostri parenti, amici, conoscenti sono già stati colpiti e tutte le settimane assistiamo ad uno stillicidio di vite continuo, è necessario dire basta e cercare di cambiare la situazione.
In conclusione i capitali e i finanziamenti per la ricerca sono nella migliore delle ipotesi insignificanti o nulli, ma l’equazione ricorrente evidenzia invece la possibilità di ottenere somme elevate per progetti che
con tutta serenità potremmo definire al momento superflui, ad esempio
Il parco Eternot ! Leggiamo dal Giornale il Monferrato che la cifra stimata
per il progetto in questione si aggira sui 3 milioni di euro!
Non era forse più opportuno destinare e finalizzare parte di tale somma a Casale Monferrato per progetti di ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi di amianto?
Risulta evidente a tutti che il buon senso non consentirebbe di utilizzare quella ingentissima somma per un “orpello”! E inoltre anche nell’ipotesi che potessero pervenire altri fondi per la ricerca, in un momento di grande crisi economica, con emergenza lavoro ed allarme di cassa integrazione, quale indotto economico potrebbe creare il Parco Eternot? Non lasciamoci fuorviare che, tanto, parte dei finanziamenti magari vengono erogati dalla Provincia o dalla Regione e che quindi….. attenzione sono e saranno sempre soldi che vengono da noi cittadini-contribuenti, e prima o poi ci presenteranno il conto!
L’Associazione Nuove Frontiere invita con fermezza tutte le istituzioni preposte, a gestire il problema mesotelioma con metodo, saranno accettate solo risposte di fatto e non di demagogia verbale in memoria dei defunti !
Non servono fiori, ma opere di bene (e soprattutto di ricerca contro il mesotelioma)
Alberto Riccio
Presidente Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
(Lettera pubblicata su Il Monferrato di venerdì 21 novembre 2008)
abbiamo letto con attenzione la cronaca e i commenti in merito alla presentazione, avvenuta venerdì scorso, del “Centro Regionale per la ricerca,la sorveglianza e la prevenzione dei rischi da amianto”. La nostra attenzione si è ben presto trasformata in preoccupazione nell’apprendere che il “Centro di Ricerca ecc.ecc.” in realtà sia una scatola vuota costosa ( delibera di acquisto di € 950.000 per il complesso immobiliare), priva di finanziamenti e perciò impossibilitato a fare ricerca e prevenzione; insomma dopo l’assegnazione della sede legale provinciale dell’ASL, una ulteriore targa, insegna priva di contenuti! Abbiamo letto le solite giustificazioni : “…i soldi sono pochi e non è affatto sicuro che si potranno finanziare progetti di ricerca già in essere o comunque promettenti.” In sostanza come riportato dai cronisti “…per il momento sono disponibili pochissimi fondi e quindi è improbabile che vengano erogati finanziamenti, ma il Centro di Ricerca(?) potrà comunque dare il proprio placet ai progetti promettenti, una sorta di Bollino Blu!” Ogni commento dovrebbe essere superfluo ma qui signori parliamo non di banane o mele ma della vita di migliaia di casalesi! Desidero evidenziare l’indignazione degli associati a Nuove Frontiere e di moltissimi casalesi nell’apprendere che la speranza riposta in un Centro di Ricerca tutto casalese è stata anche in questo caso vanificata. Si sperava che in un Centro di Ricerca tutto casalese contro i rischi e le malattie causate dall’amianto, l’attenzione fosse massima e i finanziamenti adeguati per tentare di risolvere o almeno dare una speranza ai futuri, troppi malati di mesotelioma che ancora avremo, purtroppo, nella nostra città. Dobbiamo ricordare che la presenza massiccia di amianto rende la vita dei casalesi simile ad una “roulette russa”, molti nostri parenti, amici, conoscenti sono già stati colpiti e tutte le settimane assistiamo ad uno stillicidio di vite continuo, è necessario dire basta e cercare di cambiare la situazione.
In conclusione i capitali e i finanziamenti per la ricerca sono nella migliore delle ipotesi insignificanti o nulli, ma l’equazione ricorrente evidenzia invece la possibilità di ottenere somme elevate per progetti che
con tutta serenità potremmo definire al momento superflui, ad esempio
Il parco Eternot ! Leggiamo dal Giornale il Monferrato che la cifra stimata
per il progetto in questione si aggira sui 3 milioni di euro!
Non era forse più opportuno destinare e finalizzare parte di tale somma a Casale Monferrato per progetti di ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi di amianto?
Risulta evidente a tutti che il buon senso non consentirebbe di utilizzare quella ingentissima somma per un “orpello”! E inoltre anche nell’ipotesi che potessero pervenire altri fondi per la ricerca, in un momento di grande crisi economica, con emergenza lavoro ed allarme di cassa integrazione, quale indotto economico potrebbe creare il Parco Eternot? Non lasciamoci fuorviare che, tanto, parte dei finanziamenti magari vengono erogati dalla Provincia o dalla Regione e che quindi….. attenzione sono e saranno sempre soldi che vengono da noi cittadini-contribuenti, e prima o poi ci presenteranno il conto!
L’Associazione Nuove Frontiere invita con fermezza tutte le istituzioni preposte, a gestire il problema mesotelioma con metodo, saranno accettate solo risposte di fatto e non di demagogia verbale in memoria dei defunti !
Non servono fiori, ma opere di bene (e soprattutto di ricerca contro il mesotelioma)
Alberto Riccio
Presidente Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
domenica 9 novembre 2008
ASL, Il problema vero è la dipendenza dai partiti
Lettera al Monferrato di Nuove Frontiere
(Pubblicata sul giornale locale "Il Monferrato" nella rubrica LETTERE a pag. 15 dell'edizione di venerdì 7 novembre 2008, con il titolo: "NUOVE FRONTIERE E ASL, Il problema vero è la dipendenza dai partiti".
Egr. Direttore
La Associazione Nuove Frontiere chiede da sempre che venga ricostituita la Asl 21 di Casale Monferrato, ingiustamente soppressa essendovi tutti i requisiti di legge e ne farà oggetto del suo programma elettorale di Lista Civica alla prossime elezioni in Casale: riportare a Casale una Asl autonoma ed indipendente, significa oltre che rafforzare ed ampliare servizi anche e soprattutto riconsiderare la nostra città come capofila di un territorio a base extra provinciale. La Asl Casalese significa Istituzione, come Istituzione è il Tribunale.
Sul giornale Il Monferrato appaiono valutazioni di responsabilità tra il Partito di centrodestra e quello di centrosinistra in merito al deprecabile indebolimento dei servizi del nostro Ospedale.
Quello che sta succedendo è l’inevitabile conseguenza della soppressione della nostra. Se veramente l’interesse dei nostri Rappresentanti politici del Centrosinistra/Centrodestra era per il mantenimento della nostra Asl, dovevano fare un’unica cosa: unirsi per l’interesse di Casale Monferrato e costringere i loro omologhi della altre città della Provincia a non rinunciare alla Asl 21.
Ricordiamo ancora per tutti, gli ordini del giorno votati alla unanimità dal Consiglio Comunale di Alessandria e dal Consiglio Comunale di Valenza per una Asl Unica come riportato rispettivamente sul giornale La Stampa di domenica 21 gennaio 2007 e sul Monferrato del 23 giugno 2006. Il Monferrato in quella occasione scrisse che posizioni simili a quella di Valenza erano emerse anche dagli altri capozona della Provincia.
Irrilevanti, vista l’amara conclusione, le affermazioni di protesta di gruppo o individuali dei Partiti casalesi durante e a valle del percorso che ha portato alla soppressione dell’Asl! ( compresa anche la pubblicità di inutili ulteriori votazioni a favore della non soppressione ). Cosa serve fare parte di un Partito nazionale se non agevolare i rapporti con i propri omologhi in Provincia e in Regione e a far valere i propri diritti in particolare, quando poi
si è palesemente vittime di un sopruso?
Veniamo dunque al nocciolo del problema. Appartenere ad un Partito o essere comunque legato ad esso, comporta necessariamente obbedienza ad esso. E poiché di fatto la situazione della Provincia vede sempre più il formarsi di un blocco di interessi che lascia al margine Casale Monferrato, appare di tutta evidenza che la nostra città continuerà ad essere penalizzata in via progressiva.
Nuove Frontiere è per una Casale Monferrato, Libera di tutelare i suoi interessi senza condizionamenti, per una Casale Monferrato che ritorni al grande ruolo che le spetta. Appartenere a Nuove Frontiere significa agire per la nostra città, per i suoi interessi senza per questo rinnegare la propria appartenenza ideologica che può e deve avere sbocco in elezioni politiche e non in elezioni amministrative: la parola “ amministrative “ è di per sé sufficiente a chiarire ogni cosa al riguardo.
Diversamente e per colpa di pochi, la nostra Città e il nostro Comprensorio continueranno nel declino che Nuove Frontiere da tempo denuncia.
Per il futuro vorremmo prima di tutto da ciascuno di noi: prima Casale Monferrato, poi, dopo, il “ Partito”.
Casale Monf.to 4 novembre 2008.
Alberto Riccio Presidente della Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
(Pubblicata sul giornale locale "Il Monferrato" nella rubrica LETTERE a pag. 15 dell'edizione di venerdì 7 novembre 2008, con il titolo: "NUOVE FRONTIERE E ASL, Il problema vero è la dipendenza dai partiti".
Egr. Direttore
La Associazione Nuove Frontiere chiede da sempre che venga ricostituita la Asl 21 di Casale Monferrato, ingiustamente soppressa essendovi tutti i requisiti di legge e ne farà oggetto del suo programma elettorale di Lista Civica alla prossime elezioni in Casale: riportare a Casale una Asl autonoma ed indipendente, significa oltre che rafforzare ed ampliare servizi anche e soprattutto riconsiderare la nostra città come capofila di un territorio a base extra provinciale. La Asl Casalese significa Istituzione, come Istituzione è il Tribunale.
Sul giornale Il Monferrato appaiono valutazioni di responsabilità tra il Partito di centrodestra e quello di centrosinistra in merito al deprecabile indebolimento dei servizi del nostro Ospedale.
Quello che sta succedendo è l’inevitabile conseguenza della soppressione della nostra. Se veramente l’interesse dei nostri Rappresentanti politici del Centrosinistra/Centrodestra era per il mantenimento della nostra Asl, dovevano fare un’unica cosa: unirsi per l’interesse di Casale Monferrato e costringere i loro omologhi della altre città della Provincia a non rinunciare alla Asl 21.
Ricordiamo ancora per tutti, gli ordini del giorno votati alla unanimità dal Consiglio Comunale di Alessandria e dal Consiglio Comunale di Valenza per una Asl Unica come riportato rispettivamente sul giornale La Stampa di domenica 21 gennaio 2007 e sul Monferrato del 23 giugno 2006. Il Monferrato in quella occasione scrisse che posizioni simili a quella di Valenza erano emerse anche dagli altri capozona della Provincia.
Irrilevanti, vista l’amara conclusione, le affermazioni di protesta di gruppo o individuali dei Partiti casalesi durante e a valle del percorso che ha portato alla soppressione dell’Asl! ( compresa anche la pubblicità di inutili ulteriori votazioni a favore della non soppressione ). Cosa serve fare parte di un Partito nazionale se non agevolare i rapporti con i propri omologhi in Provincia e in Regione e a far valere i propri diritti in particolare, quando poi
si è palesemente vittime di un sopruso?
Veniamo dunque al nocciolo del problema. Appartenere ad un Partito o essere comunque legato ad esso, comporta necessariamente obbedienza ad esso. E poiché di fatto la situazione della Provincia vede sempre più il formarsi di un blocco di interessi che lascia al margine Casale Monferrato, appare di tutta evidenza che la nostra città continuerà ad essere penalizzata in via progressiva.
Nuove Frontiere è per una Casale Monferrato, Libera di tutelare i suoi interessi senza condizionamenti, per una Casale Monferrato che ritorni al grande ruolo che le spetta. Appartenere a Nuove Frontiere significa agire per la nostra città, per i suoi interessi senza per questo rinnegare la propria appartenenza ideologica che può e deve avere sbocco in elezioni politiche e non in elezioni amministrative: la parola “ amministrative “ è di per sé sufficiente a chiarire ogni cosa al riguardo.
Diversamente e per colpa di pochi, la nostra Città e il nostro Comprensorio continueranno nel declino che Nuove Frontiere da tempo denuncia.
Per il futuro vorremmo prima di tutto da ciascuno di noi: prima Casale Monferrato, poi, dopo, il “ Partito”.
Casale Monf.to 4 novembre 2008.
Alberto Riccio Presidente della Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
sabato 1 novembre 2008
Lettera di Nuove Frontiere per i propri numerosi associati
Cari iscritti/associati/soci e socie
Come avrete visto e sentito il gazebo del 11 ottobre ed i volantini che abbiamo distribuito hanno avuto un deciso successo.
Ormai la nostra Associazione è conosciuta e molto apprezzata perché si interessa della nostra città e del Monferrato Casalese, essendo, anzi, l’unica Associazione fra tutte, compresi i Partiti Politici che ha come finalità esclusiva la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato.
Abbiamo già preso e stiamo continuando a prendere contatti con le associazioni di categoria, professionali, ecc. per raccogliere ogni utile suggerimento volto a difendere e rilanciare la città
Quale sia la nostra situazione casalese e come sia amministrata la nostra città è sotto gli occhi di tutti.
Faremo un nuovo Gazebo, sempre in Piazza Mazzini, sabato 29 novembre dal mattino a sera ininterrottamente. Sarebbe molto importante che tu non solo venissi, ma anche ti fermassi un po’ per discutere, compatibilmente con le tue necessità.
Per il rinnovo della iscrizione per l’anno 2009, l’importo è sempre di 10 euro che tu potrai consegnare a qualunque membro del Direttivo già da adesso.
Ti chiediamo inoltre di dare la tua disponibilità a far parte di un elenco di cittadini sostenitori della nostra lista, in un secondo momento tutti insieme valuteremo chi del elenco sarà candidato effettivo nella lista civica.
Ti ricordo che la prossima riunione in via Del Carmine 8, sarà mercoledì 12 novembre ore 21. E’ superfluo dirti che è importante che tu venga, anche per proporre eventuali suggerimenti ed iniziative, che potrai certamente e comunque comunicarci in qualsiasi momento, si parlerà naturalmente anche degli ultimi sviluppi.
Cordialmente
27 ottobre 2008
Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
Il presidente Alberto Riccio
Come avrete visto e sentito il gazebo del 11 ottobre ed i volantini che abbiamo distribuito hanno avuto un deciso successo.
Ormai la nostra Associazione è conosciuta e molto apprezzata perché si interessa della nostra città e del Monferrato Casalese, essendo, anzi, l’unica Associazione fra tutte, compresi i Partiti Politici che ha come finalità esclusiva la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato.
Abbiamo già preso e stiamo continuando a prendere contatti con le associazioni di categoria, professionali, ecc. per raccogliere ogni utile suggerimento volto a difendere e rilanciare la città
Quale sia la nostra situazione casalese e come sia amministrata la nostra città è sotto gli occhi di tutti.
Faremo un nuovo Gazebo, sempre in Piazza Mazzini, sabato 29 novembre dal mattino a sera ininterrottamente. Sarebbe molto importante che tu non solo venissi, ma anche ti fermassi un po’ per discutere, compatibilmente con le tue necessità.
Per il rinnovo della iscrizione per l’anno 2009, l’importo è sempre di 10 euro che tu potrai consegnare a qualunque membro del Direttivo già da adesso.
Ti chiediamo inoltre di dare la tua disponibilità a far parte di un elenco di cittadini sostenitori della nostra lista, in un secondo momento tutti insieme valuteremo chi del elenco sarà candidato effettivo nella lista civica.
Ti ricordo che la prossima riunione in via Del Carmine 8, sarà mercoledì 12 novembre ore 21. E’ superfluo dirti che è importante che tu venga, anche per proporre eventuali suggerimenti ed iniziative, che potrai certamente e comunque comunicarci in qualsiasi momento, si parlerà naturalmente anche degli ultimi sviluppi.
Cordialmente
27 ottobre 2008
Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
Il presidente Alberto Riccio
giovedì 16 ottobre 2008
Testo contenuto nei volantini distribuiti durante il gazebo in piazza a Casale Monferrato sabato 11 ottobre 2008
Cittadini,
Perché Difesa e Rilancio di Casale Monferrato e del Monferrato?
La Associazione Nuove Frontiere si batte da tempo con continuità e decisione per la Città e per il Monferrato Casalese.
Il nostro Monferrato, purtroppo, è sempre più definito….”Monferrato Alessandrino”, come ciascuno di noi può vedere e sentire e constatare.
Attenzione a quanto segue:
A ) Casale Monferrato è tutt’ora la seconda città della Provincia di Alessandria;
B) E’ la Capitale del Monferrato per il suo glorioso passato, lo ricordiamo anche sul frontone del sottopassaggio che immette in città con provenienza da San Germano
C ) Qualche anno fa a Casale venne “ strombazzato “ dai nostri governanti, come avvenimento di grandissimo rilievo, il fatto che il giornale “ La Stampa “ dedicasse a Casale Monferrato una parte specifica del giornale. (Venne in allora il direttore del giornale Marcello Sorgi nel convegno tenutosi il 27 aprile 2005 al Teatro Municipale).
D) La cosa è durata poco:
da oltre due anni La Stampa ha dato questa sistemazione alle pagine della Provincia:
Alessandria e Provincia
segue
Novi Ligure
a cui segue
Tortona e Valle Scrivia
e poi
Casale (ma il nome Monferrato NON compare Più !)
riappare invece nella pagina successiva come
Valenza e Monferrato
……Cittadini,
valutate bene quanto sopra, l’appropriazione indebita del nostro” Monferrato” porterà nel tempo un danno incalcolabile alla città e al suo comprensorio! Ecco un altro esempio di disinteresse della nostra attuale classe politica!
Perché Difesa e Rilancio di Casale Monferrato e del Monferrato?
La Associazione Nuove Frontiere si batte da tempo con continuità e decisione per la Città e per il Monferrato Casalese.
Il nostro Monferrato, purtroppo, è sempre più definito….”Monferrato Alessandrino”, come ciascuno di noi può vedere e sentire e constatare.
Attenzione a quanto segue:
A ) Casale Monferrato è tutt’ora la seconda città della Provincia di Alessandria;
B) E’ la Capitale del Monferrato per il suo glorioso passato, lo ricordiamo anche sul frontone del sottopassaggio che immette in città con provenienza da San Germano
C ) Qualche anno fa a Casale venne “ strombazzato “ dai nostri governanti, come avvenimento di grandissimo rilievo, il fatto che il giornale “ La Stampa “ dedicasse a Casale Monferrato una parte specifica del giornale. (Venne in allora il direttore del giornale Marcello Sorgi nel convegno tenutosi il 27 aprile 2005 al Teatro Municipale).
D) La cosa è durata poco:
da oltre due anni La Stampa ha dato questa sistemazione alle pagine della Provincia:
Alessandria e Provincia
segue
Novi Ligure
a cui segue
Tortona e Valle Scrivia
e poi
Casale (ma il nome Monferrato NON compare Più !)
riappare invece nella pagina successiva come
Valenza e Monferrato
……Cittadini,
valutate bene quanto sopra, l’appropriazione indebita del nostro” Monferrato” porterà nel tempo un danno incalcolabile alla città e al suo comprensorio! Ecco un altro esempio di disinteresse della nostra attuale classe politica!
Testo contenuto nei volantini distribuiti durante il gazebo in piazza a Casale Monferrato sabato 11 ottobre 2008
“ IL DECLINO DI CASALE MONFERRATO “
negli anni abbiamo perso:
Corte d’Appello, Banca d’Italia, Caserme, C.A.R., Carcere, Stipel (Sip/Telecom), Uffici Enel, Archivio Notarile, Ufficio del Catasto, Consiglio Notarile Distrettuale
ultimamente abbiamo perso:
La nostra Asl 21, Identità territoriale e Gestione del nostro Turismo,
Il Seminario, Collegamenti ferroviari,
Parte delle funzioni del Laboratorio Analisi dell’ Ospedale,
Il Servizio Ristorazione Ospedale (mense)
E’ inutile chiudere gli occhi e….la mente:
perderemo a breve:
Conservatoria delle Ipoteche, Tribunale, Diocesi,
Polizia Ferroviaria, Comando Compagnia Carabinieri,
…e così Casale continuerà a perdere centro gravitazionale.
Non vogliamo vedere andare in fumo la nostra azienda, il nostro lavoro e quello dei nostri figli
Così come non vogliamo vedere perdere di valore i nostri immobili residenziali, commerciali e industriali
SOSTIENI NUOVE FRONTIERE
e la lista civica che presenterà alle prossime elezioni comunali
Ci batteremo per il ritorno dell’ASL, l’Archivio storico, la Corte d’Appello, i collegamenti, per una Amministrazione della nostra città chiara, semplice, trasparente, efficace e.. per tante altre cose che ci riguardano direttamente e che interessano NOI cittadini.
ISCRIVITI a Nuove Frontiere!
Chiedi dove ti è stato dato questo volantino. Fai parte della società civile contro la partitocrazia.
negli anni abbiamo perso:
Corte d’Appello, Banca d’Italia, Caserme, C.A.R., Carcere, Stipel (Sip/Telecom), Uffici Enel, Archivio Notarile, Ufficio del Catasto, Consiglio Notarile Distrettuale
ultimamente abbiamo perso:
La nostra Asl 21, Identità territoriale e Gestione del nostro Turismo,
Il Seminario, Collegamenti ferroviari,
Parte delle funzioni del Laboratorio Analisi dell’ Ospedale,
Il Servizio Ristorazione Ospedale (mense)
E’ inutile chiudere gli occhi e….la mente:
perderemo a breve:
Conservatoria delle Ipoteche, Tribunale, Diocesi,
Polizia Ferroviaria, Comando Compagnia Carabinieri,
…e così Casale continuerà a perdere centro gravitazionale.
Non vogliamo vedere andare in fumo la nostra azienda, il nostro lavoro e quello dei nostri figli
Così come non vogliamo vedere perdere di valore i nostri immobili residenziali, commerciali e industriali
SOSTIENI NUOVE FRONTIERE
e la lista civica che presenterà alle prossime elezioni comunali
Ci batteremo per il ritorno dell’ASL, l’Archivio storico, la Corte d’Appello, i collegamenti, per una Amministrazione della nostra città chiara, semplice, trasparente, efficace e.. per tante altre cose che ci riguardano direttamente e che interessano NOI cittadini.
ISCRIVITI a Nuove Frontiere!
Chiedi dove ti è stato dato questo volantino. Fai parte della società civile contro la partitocrazia.
mercoledì 8 ottobre 2008
A tutti i Casalesi e Monferrini. Gazebo in piazza a Casale sabato 11 ottobre
A tutti i Casalesi e Monferrini.
Il giorno 11 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 19.00 ininterrottamente resterà allestito in Piazza Mazzini il nostro Gazebo.
Distribuiremo volantini e metteremo a disposizione alcuni nostri scritti pubblicati sui giornali.
Saremo naturalmente disponibili per ogni informazione riguardante l’ Associazione e la Lista Civica che intendiamo presentare alle prossime elezioni amministrative.
Circa la lista, aperta a chiunque voglia parteciparvi, ricordiamo che essa è di vitale importanza per il futuro di Casale Monferrato e che l’impegno di ognuno è essenziale.
Vedi di riuscire a fare anche solo un salto; contiamo sulla tua fondamentale collaborazione nell’estendere l’allegato invito ad Amici e Persone interessate a questa iniziativa, dando loro in visione, se lo ritieni, questa lettera.
Fiducioso del contributo che vorrai fornire a questa iniziativa, ti ringraziamo anticipatamente e ti attendiamo sabato 11.
Il momento è troppo importante: non mancare!
Il Presidente
Alberto Riccio
Casale Monferrato, 8 ottobre 2008
Il giorno 11 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 19.00 ininterrottamente resterà allestito in Piazza Mazzini il nostro Gazebo.
Distribuiremo volantini e metteremo a disposizione alcuni nostri scritti pubblicati sui giornali.
Saremo naturalmente disponibili per ogni informazione riguardante l’ Associazione e la Lista Civica che intendiamo presentare alle prossime elezioni amministrative.
Circa la lista, aperta a chiunque voglia parteciparvi, ricordiamo che essa è di vitale importanza per il futuro di Casale Monferrato e che l’impegno di ognuno è essenziale.
Vedi di riuscire a fare anche solo un salto; contiamo sulla tua fondamentale collaborazione nell’estendere l’allegato invito ad Amici e Persone interessate a questa iniziativa, dando loro in visione, se lo ritieni, questa lettera.
Fiducioso del contributo che vorrai fornire a questa iniziativa, ti ringraziamo anticipatamente e ti attendiamo sabato 11.
Il momento è troppo importante: non mancare!
Il Presidente
Alberto Riccio
Casale Monferrato, 8 ottobre 2008
venerdì 26 settembre 2008
Mense ASL, altro schiaffo a Casale
Casale Monferrato 24 settembre 2008
(Pubblicata su Il Monferrato di venerdì 26 settembre 2008)
Egr. Direttore,
Praticamente non passa giorno che non si leggano o non si sentano notizie che indicano il continuo decadimento di Casale Monferrato ( a parte poi…quello che invece non si sa neppure!). L’ultima notizia è quella che riguarda il servizio di ristorazione per i degenti e la mensa dipendenti relativa ai presidi ospedalieri ed alle strutture territoriali in ambito Casale Monferrato, Valenza e Tortona. Come si sa, tutt’ora vi sono due tipi di servizi, uno svolto in Casale Monferrato per l’area Casale M.-Valenza e l’altro svolto per l’area di Tortona. Senonchè con recentissima delibera assunta nel mese di agosto la Direzione dell’Asl unica con sede in Casale Monferrato ( quante discussioni vi sono state a proposito di detta sede! ), ha deliberato di predisporre gli atti per la indizione di una gara unica per l’aggiudicazione del servizio di ristorazione per degenti e dipendenti nei tre ambiti di Casale, Valenza e Tortona.
Naturalmente come la nostra città venne penalizzata al massimo con la soppressione della sua Asl ricevendo in cambio la sede della Asl unica ( una controprestazione ridicola! ), così ovviamente la soppressione del servizio mensa che viene effettuato a Casale per Casale e Valenza, adesso verrà svolto a Tortona per le tre aree suindicate! Infatti pur non essendo specificato questo aspetto, lo si desume da quella parte della delibera dove si dice che viene prevista la fornitura pasto per l’area Casale-Valenza “ con il legame refrigerato”: cioè i pasti verranno confezionati a Tortona e trasportati a Casale che aveva la sua Asl autonoma fino a poco fa e che è la 2°) città della Provincia!
Sono di tutta evidenza: la perdita di qualità dei pasti che seguiranno la filiera produttiva del confezionamento, del trasporto, dello scongelamento ecc.ecc. ( quanto ai costi è presumibile non certo una diminuzione, ma un aumento di essi ), la problematica del personale che lavora in Casale, ed infine l’investimento su Tortona.
Da tempo ormai Nuove Frontiere continua a battere sul decadimento di Casale Monferrato e sull’accentramento, in sede alessandrina e comunque nelle zone della Provincia da Valenza in su, di tutta una serie di peculiarità ed interessi relativi al Territorio Casalese o che comunque nel Casalese potevano ( e possono ) trovare la loro naturale collocazione, ed inoltre della soppressione di servizi ed altro.
Ed i politici Casalesi dove sono? Siamo continuamente espropriati del marchio “ Monferrato” ed il tutto viene gestito ad Alessandria . E’ sufficiente ricordare il Palazzo Asperia in Alessandria diventato Palazzo Monferrato ( con le attività che in esso a getto continuo vengono svolte ), e che la sede naturale per la Corte d’Appello era Casale Monferrato ( ma dopo il no di Alessandria tutti i nostri politici sono scomparsi).
Alba città con meno abitanti di Casale M. è riuscita a mantenere la sua Asl perché la Provincia di Cuneo ne ha rispettato l’indipendenza e l’autonomia. Ben prima che la Presidente della Regione Mercedes Bresso indicasse linee di tendenza da prendersi sulle Asl in Piemonte, la Provincia di Cuneo alla unanimità si schierò perché venissero mantenute due Asl: quella di Cuneo e quella di Alba. Non così avvenne per la Provincia di Alessandria, dove, come si legge sul giornale La Stampa del 21 gennaio 2007, la città di Alessandria alla unanimità dei votanti in Consiglio Comunale votò per una Asl unica con sede in Alessandria: solo molto dopo, quando ormai i buoi erano fuggiti dalla stalle ( ed anzi proprio perché ormai….erano fuggiti ),la Provincia accennò ad un difesa della Asl casalese che peraltro non fu neanche di facciata!
Questa è la situazione in cui sta vivendo Casale Monferrato, situazione che purtroppo continuerà a peggiorare: solo una nuova, diversa ed autonoma classe dirigente del tutto svincolata dai Partiti tradizionali e da ogni conflitto di interessi, potrà bloccarne il declino ed anzi riportare la nostra città al ruolo che le compete.
Da ultimo dal giornale il Monferrato del 19 settembre 2008 apprendiamo dalla lettera dell’ing. Sandro Buzzi che in definitiva il gruppo Buzzi Unicem nella impossibilità di montare l’impianto Thor in Casale Monferrato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ne ha insediata la sede nella provincia di Cuneo.
Associazione Nuove Frontiere
(Pubblicata su Il Monferrato di venerdì 26 settembre 2008)
Egr. Direttore,
Praticamente non passa giorno che non si leggano o non si sentano notizie che indicano il continuo decadimento di Casale Monferrato ( a parte poi…quello che invece non si sa neppure!). L’ultima notizia è quella che riguarda il servizio di ristorazione per i degenti e la mensa dipendenti relativa ai presidi ospedalieri ed alle strutture territoriali in ambito Casale Monferrato, Valenza e Tortona. Come si sa, tutt’ora vi sono due tipi di servizi, uno svolto in Casale Monferrato per l’area Casale M.-Valenza e l’altro svolto per l’area di Tortona. Senonchè con recentissima delibera assunta nel mese di agosto la Direzione dell’Asl unica con sede in Casale Monferrato ( quante discussioni vi sono state a proposito di detta sede! ), ha deliberato di predisporre gli atti per la indizione di una gara unica per l’aggiudicazione del servizio di ristorazione per degenti e dipendenti nei tre ambiti di Casale, Valenza e Tortona.
Naturalmente come la nostra città venne penalizzata al massimo con la soppressione della sua Asl ricevendo in cambio la sede della Asl unica ( una controprestazione ridicola! ), così ovviamente la soppressione del servizio mensa che viene effettuato a Casale per Casale e Valenza, adesso verrà svolto a Tortona per le tre aree suindicate! Infatti pur non essendo specificato questo aspetto, lo si desume da quella parte della delibera dove si dice che viene prevista la fornitura pasto per l’area Casale-Valenza “ con il legame refrigerato”: cioè i pasti verranno confezionati a Tortona e trasportati a Casale che aveva la sua Asl autonoma fino a poco fa e che è la 2°) città della Provincia!
Sono di tutta evidenza: la perdita di qualità dei pasti che seguiranno la filiera produttiva del confezionamento, del trasporto, dello scongelamento ecc.ecc. ( quanto ai costi è presumibile non certo una diminuzione, ma un aumento di essi ), la problematica del personale che lavora in Casale, ed infine l’investimento su Tortona.
Da tempo ormai Nuove Frontiere continua a battere sul decadimento di Casale Monferrato e sull’accentramento, in sede alessandrina e comunque nelle zone della Provincia da Valenza in su, di tutta una serie di peculiarità ed interessi relativi al Territorio Casalese o che comunque nel Casalese potevano ( e possono ) trovare la loro naturale collocazione, ed inoltre della soppressione di servizi ed altro.
Ed i politici Casalesi dove sono? Siamo continuamente espropriati del marchio “ Monferrato” ed il tutto viene gestito ad Alessandria . E’ sufficiente ricordare il Palazzo Asperia in Alessandria diventato Palazzo Monferrato ( con le attività che in esso a getto continuo vengono svolte ), e che la sede naturale per la Corte d’Appello era Casale Monferrato ( ma dopo il no di Alessandria tutti i nostri politici sono scomparsi).
Alba città con meno abitanti di Casale M. è riuscita a mantenere la sua Asl perché la Provincia di Cuneo ne ha rispettato l’indipendenza e l’autonomia. Ben prima che la Presidente della Regione Mercedes Bresso indicasse linee di tendenza da prendersi sulle Asl in Piemonte, la Provincia di Cuneo alla unanimità si schierò perché venissero mantenute due Asl: quella di Cuneo e quella di Alba. Non così avvenne per la Provincia di Alessandria, dove, come si legge sul giornale La Stampa del 21 gennaio 2007, la città di Alessandria alla unanimità dei votanti in Consiglio Comunale votò per una Asl unica con sede in Alessandria: solo molto dopo, quando ormai i buoi erano fuggiti dalla stalle ( ed anzi proprio perché ormai….erano fuggiti ),la Provincia accennò ad un difesa della Asl casalese che peraltro non fu neanche di facciata!
Questa è la situazione in cui sta vivendo Casale Monferrato, situazione che purtroppo continuerà a peggiorare: solo una nuova, diversa ed autonoma classe dirigente del tutto svincolata dai Partiti tradizionali e da ogni conflitto di interessi, potrà bloccarne il declino ed anzi riportare la nostra città al ruolo che le compete.
Da ultimo dal giornale il Monferrato del 19 settembre 2008 apprendiamo dalla lettera dell’ing. Sandro Buzzi che in definitiva il gruppo Buzzi Unicem nella impossibilità di montare l’impianto Thor in Casale Monferrato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ne ha insediata la sede nella provincia di Cuneo.
Associazione Nuove Frontiere
venerdì 18 luglio 2008
INIZIATIVE – bollettino n.1
INIZIATIVE – bollettino n.1
Sintetico elenco degli incontri, delle iniziative assunte dall’11/06/08 (data del precedente forum) e/o in corso
1. Predisposizione lettera con un bilancio annuale delle attività a tutti i soci dell’associazione
2. Contatti informali avuti dal presidente su richiesta di esponenti politici
3. Incontro con on. Roberto Rosso ed assessore provinciale Simion su inizio ipotesi di Provincia Federata (Casale – Vercelli – Chivasso)
4. Incontro con consiglio di amministrazione dell’Unione Artigiani – strada Valenza, e prima discussione su ipotesi ed iniziative economiche di rilancio della città; visto il grande interesse espresso dalle parti, seguiranno altri incontri a breve
5. Breve incontro con esponenti del sindacato autonomo di polizia sui problemi della sicurezza;si è in attesa di alcuni dati tecnici per valutare eventuali prese di posizione da parte nostra
6. Riunione gruppo di lavoro su Turismo, Monferrato e relativa riappropriazione del Monferrato Casalese per valorizzarlo; delineate le prime linee guida
7. Articoli sui giornali
8. Prossime nuove iniziative:riunioni altri gruppi di lavoro (prime linee guida commercio, ecc.)
16/07/2008 Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
Sintetico elenco degli incontri, delle iniziative assunte dall’11/06/08 (data del precedente forum) e/o in corso
1. Predisposizione lettera con un bilancio annuale delle attività a tutti i soci dell’associazione
2. Contatti informali avuti dal presidente su richiesta di esponenti politici
3. Incontro con on. Roberto Rosso ed assessore provinciale Simion su inizio ipotesi di Provincia Federata (Casale – Vercelli – Chivasso)
4. Incontro con consiglio di amministrazione dell’Unione Artigiani – strada Valenza, e prima discussione su ipotesi ed iniziative economiche di rilancio della città; visto il grande interesse espresso dalle parti, seguiranno altri incontri a breve
5. Breve incontro con esponenti del sindacato autonomo di polizia sui problemi della sicurezza;si è in attesa di alcuni dati tecnici per valutare eventuali prese di posizione da parte nostra
6. Riunione gruppo di lavoro su Turismo, Monferrato e relativa riappropriazione del Monferrato Casalese per valorizzarlo; delineate le prime linee guida
7. Articoli sui giornali
8. Prossime nuove iniziative:riunioni altri gruppi di lavoro (prime linee guida commercio, ecc.)
16/07/2008 Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato
giovedì 17 luglio 2008
Nuove Frontiere sottopone al giudizio dei cittadini alcune osservazioni
Nuove Frontiere sottopone al giudizio dei cittadini queste
OSSERVAZIONI:
Ci sono uffici, ci sono….targhe, ci sono manifestazioni di un giorno che passano e vanno, c’è…l’effimero, il precario, il contingente, il momentaneo, ecc. ecc . E, per converso. ci sono le ISTITUZIONI che qualificano.
Le Istituzioni sono quelle che rappresentano un Territorio,lo qualificano. lo difendono, lo espandono, ed esercitano una influenza su altri territori più o meno vicini.
---- Casale M. negli anni ha perso le seguenti Istituzioni:
La Provincia,
La Banca d’Italia ( Filiale),
La Asl 21 ( il…cambio con la sede della Asl Unica, che non è più Asl di Casale, ma Asl AL e cioè di Alessandria, è stata una sconfitta, alla quale noi cercheremo di rimediare ).
---- Casale Monferrato poteva avere la Corte d’Appello sulla quale….fino a tre o quattro anni fa tutti in Casale erano d’accordo, ma che poi sono spariti non avendo più promosso alcuna iniziativa e questo perché Alessandria ha detto: No, alla Corte d’Appello in Casale Monferrato! Noi, a questa Istituzione, non rinunceremo!
---- Casale Monferrato perderà il Tribunale e fra non molto: la questione Corte d’Appello, per il semplice fatto di essere…questione sempre in piedi, potrà invece salvarlo. La prestigiosa Caserma Bixio è sempre lì in attesa di accogliere la Corte d’Appello, oltre ad altre Istituzioni o Uffici.|
----- Casale Monferrato rischia altresì di perdere anche la Diocesi e cioè l’ultima Istituzione. Indebolendosi infatti costantemente la nostra zona casalese, il Territorio verrà fagocitato da altri territori più forti e più attivi.
Casale Monferrato 16 luglio 2008
OSSERVAZIONI:
Ci sono uffici, ci sono….targhe, ci sono manifestazioni di un giorno che passano e vanno, c’è…l’effimero, il precario, il contingente, il momentaneo, ecc. ecc . E, per converso. ci sono le ISTITUZIONI che qualificano.
Le Istituzioni sono quelle che rappresentano un Territorio,lo qualificano. lo difendono, lo espandono, ed esercitano una influenza su altri territori più o meno vicini.
---- Casale M. negli anni ha perso le seguenti Istituzioni:
La Provincia,
La Banca d’Italia ( Filiale),
La Asl 21 ( il…cambio con la sede della Asl Unica, che non è più Asl di Casale, ma Asl AL e cioè di Alessandria, è stata una sconfitta, alla quale noi cercheremo di rimediare ).
---- Casale Monferrato poteva avere la Corte d’Appello sulla quale….fino a tre o quattro anni fa tutti in Casale erano d’accordo, ma che poi sono spariti non avendo più promosso alcuna iniziativa e questo perché Alessandria ha detto: No, alla Corte d’Appello in Casale Monferrato! Noi, a questa Istituzione, non rinunceremo!
---- Casale Monferrato perderà il Tribunale e fra non molto: la questione Corte d’Appello, per il semplice fatto di essere…questione sempre in piedi, potrà invece salvarlo. La prestigiosa Caserma Bixio è sempre lì in attesa di accogliere la Corte d’Appello, oltre ad altre Istituzioni o Uffici.|
----- Casale Monferrato rischia altresì di perdere anche la Diocesi e cioè l’ultima Istituzione. Indebolendosi infatti costantemente la nostra zona casalese, il Territorio verrà fagocitato da altri territori più forti e più attivi.
Casale Monferrato 16 luglio 2008
martedì 8 luglio 2008
Intervento sulla gestione dei rifiuti a Casale Monferrato
Articolo sui rifiuti
Casale Monferrato, 4 luglio 2008
Con riferimento ai vari articoli pubblicati sull’edizione del Monferrato del 27 giugno u.s incentrati sulla problematica dell’ambiente e dei rifiuti, prendendo spunto su alcuni di questi articoli, più contingenti per la nostra città, vorremmo fare queste brevissime osservazioni.
Prendiamo atto che “i generali del PD hanno finito di sorseggiare il té” ed hanno firmato l’armistizio, tornando a più miti consigli con la seconda lettera, meno preconcetta, a firma di Silvia Sorisio, e molto più dialogante e conciliante, che di fatto abroga e sostituisce la prima lettera, dai toni difficilmente accettabili e di dubbio gusto.
E si, perché la protesta di parte dei cittadini, quando avviene nelle forme democratiche e legali, deve essere rispettata (magari criticata, ma in ogni caso rispettata).
Tutti, ci è dato capire, hanno accettato il concetto e la necessità della raccolta differenziata. Una parte di cittadinanza sostiene che ci possano essere metodi alternativi al porta a porta, con isole ecologiche, ecc. (e ci sono esperienze di altre città che vanno in questa direzione).
Proprio su questo punto sentiamo di muovere una critica nei confronti dei nostri amministratori locali. Infatti un metodo così nuovo e rivoluzionario della raccolta differenziata (ed a maggior ragione del porta a porta) per la nostra città, avrebbe necessitato una maggiore informazione soprattutto preventiva, perché il ragionamento del tipo “bisogna andare avanti così perché abbiamo gia fatto gli investimenti”, è poco rispettoso nei confronti dei cittadini ed è altresì sbagliato fin dall’origine: prima si informa, si discute (seriamente), poi si decide e in seguito si fanno gli investimenti.
A proposito di investimenti: è dato conoscere ai cittadini quanto è costata e costa la raccolta differenziata come investimenti in conto capitale e spese correnti? O si dovrà scoprirlo con la prossima giunta comunale?
Si ringrazia per l’attenzione
Alberto Riccio (Presidente Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato)
Casale Monferrato, 4 luglio 2008
Con riferimento ai vari articoli pubblicati sull’edizione del Monferrato del 27 giugno u.s incentrati sulla problematica dell’ambiente e dei rifiuti, prendendo spunto su alcuni di questi articoli, più contingenti per la nostra città, vorremmo fare queste brevissime osservazioni.
Prendiamo atto che “i generali del PD hanno finito di sorseggiare il té” ed hanno firmato l’armistizio, tornando a più miti consigli con la seconda lettera, meno preconcetta, a firma di Silvia Sorisio, e molto più dialogante e conciliante, che di fatto abroga e sostituisce la prima lettera, dai toni difficilmente accettabili e di dubbio gusto.
E si, perché la protesta di parte dei cittadini, quando avviene nelle forme democratiche e legali, deve essere rispettata (magari criticata, ma in ogni caso rispettata).
Tutti, ci è dato capire, hanno accettato il concetto e la necessità della raccolta differenziata. Una parte di cittadinanza sostiene che ci possano essere metodi alternativi al porta a porta, con isole ecologiche, ecc. (e ci sono esperienze di altre città che vanno in questa direzione).
Proprio su questo punto sentiamo di muovere una critica nei confronti dei nostri amministratori locali. Infatti un metodo così nuovo e rivoluzionario della raccolta differenziata (ed a maggior ragione del porta a porta) per la nostra città, avrebbe necessitato una maggiore informazione soprattutto preventiva, perché il ragionamento del tipo “bisogna andare avanti così perché abbiamo gia fatto gli investimenti”, è poco rispettoso nei confronti dei cittadini ed è altresì sbagliato fin dall’origine: prima si informa, si discute (seriamente), poi si decide e in seguito si fanno gli investimenti.
A proposito di investimenti: è dato conoscere ai cittadini quanto è costata e costa la raccolta differenziata come investimenti in conto capitale e spese correnti? O si dovrà scoprirlo con la prossima giunta comunale?
Si ringrazia per l’attenzione
Alberto Riccio (Presidente Associazione Nuove Frontiere per la Difesa ed il Rilancio di Casale e del Monferrato)
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